
Una revisione sistematica pubblicata su Critical Reviews in Oncology/Hematology ha esaminato 40 studi per valutare l’impatto degli interventi musicali (MI) su ansia, depressione, dolore e qualità della vita (QoL) nei pazienti oncologici. I risultati indicano che le MI esercitano un effetto positivo su questi parametri, con una riduzione più marcata di ansia e depressione nei pazienti affetti da carcinoma mammario. Tuttavia, negli ambienti ospedalieri, le MI si sono rivelate meno efficaci nel migliorare la QoL. Questi dati supportano l’integrazione della musicoterapia nei reparti di oncologia, radioterapia e chirurgia, favorendo una maggiore consapevolezza tra gli operatori sanitari.
Un altro studio, pubblicato sul Journal of Integrative Medicine, sottolinea l’importanza di personalizzare la musicoterapia nell’ambito dell’oncologia integrativa. La ricercatrice evidenzia come, nonostante l’efficacia generale delle MI, le risposte dei pazienti possono variare, suggerendo la necessità di adattare le sessioni alle preferenze individuali, al tipo di tumore e allo stadio della malattia. Un approccio personalizzato potrebbe massimizzare i benefici terapeutici, migliorando l’esperienza complessiva del paziente.
Le evidenze attuali confermano che gli interventi musicali possono apportare benefici significativi ai pazienti oncologici, in particolare nella riduzione di ansia e depressione. Tuttavia, per ottimizzare l’efficacia di queste terapie, è essenziale adottare un approccio su misura, che tenga conto delle caratteristiche specifiche di ciascun paziente. L’integrazione della musicoterapia personalizzata nei protocolli oncologici potrebbe rappresentare una strategia efficace per migliorare la qualità della vita di chi affronta la malattia.
Tara Rajendran: Addressing the need for personalizing music therapy in integrative oncology, Journal of Integrative Medicine, Volume 20, Issue 4, 2022, Pages 281-283, ISSN 2095-4964, https://doi.org/10.1016/j.joim.2022.01.005.